mercoledì 27 gennaio 2010

Il buco nell'ozono si richiude ed è rischio global warming

Negli ultimi decenni l'assottigliamento dello strato di ozono sull'Antartide aveva compensato il riscaldamento dell'emisfero australe da gas serra: ma ora il fenomeno potrebbe cessare

Un processo inatteso: Il buco nell’ozono si sta lentamente chiudendo, ma la conclusione del processo potrebbe avere un esito funesto sul clima dell’emisfero australe, secondo un recente studio dell’Università di Leeds.

L'ozono antartico veniva considerato come uno delle principali minacce ambientali del pianeta, ma la scoperta di alcuni meccanismi di feedback prima non considerati ha mostrato che esso ha contribuito a proteggere la regione dal riscaldamento indotto dal biossido di carbonio negli ultimi due decenni.

I venti ad alta velocità nell'area proprio al di sotto del buco hanno portato alla formazione di nuvole estive più chiare, che riflettono una quantità maggiore di raggi solari intensi.

"Queste nubi hanno funzionato come uno specchio per i raggi del sole, riflettendo il calore lontano dalla superficie, al punto che il riscaldamento dovuto all'aumento delle emissioni di gas serra è stato del tutto compensato”, ha commentato Ken Carslaw, coautore dell'articolo apparso sulla rivista Geophysical Research Letters.

"Se, come sembra che sia probabile, questi venti dovessero calare mentre aumentano le emissioni di CO2, il riscaldamento dell'emisfero australe diventerebbe via via più intenso, con un impatto considerevole sulle previsioni per il futuro”.



martedì 19 gennaio 2010

Il Polo nord magnetico terrestre si sta spostando verso est

Questa volta a dare la notizia è niente di meno che il National Geographic.

Il Polo Nord magnetico della terra è in movimento verso la Russia a quasi 40 miglia (64 chilometri) all’anno a causa di modifiche magnetiche nel nucleo del pianeta, secondo i risultati di una nuova ricerca.
Il nucleo è troppo profondo per gli scienziati per rilevare direttamente il suo campo magnetico. Ma i ricercatori possono dedurre i movimenti del campo tramite la registrazione come campo magnetico terrestre in cambiamento in superficie e nello spazio.
Ora,i dati appena analizzati suggeriscono che c’è una regione di magnetismo sulla superficie del centro, forse creata da un misterioso “flusso” del magnetismo derivante dal più profondo del nucleo, in rapido mutamento.



sabato 16 gennaio 2010

Video: L'eclissi solare più lunga del millennio

15 Gennaio 2010
Kanyakumari, Tamil Nadu - L'eclissi solare piu' lunga del millennio, della durata di 11 minuti e otto secondi, e' stata osservata oggi nella citta' indiana di Kanyakumari, nello stato del Tamil Nadu. L'Indo-Asian News service ha riferito che circa 750 studiosi hanno raggiunto la localita' nell'estremo sud indiano per osservare il fenomeno, insieme a una folla di oltre 15mila curiosi. Per osservare una eclissi piu' lunga di quella odierna si dovra' aspettare il 23 dicembre del 3043.