martedì 18 agosto 2009

Cambiamenti Climatici

Per quanto riguarda il discorso del sole e la sua influenza sul clima, ecco un bellissimo articolo di Flavio Scolari, meteo gelo:

Le cause primarie della piccola glaciazione che avvenne a cavallo tra il 1300 e il 1850 non fu probabilmente data solo e unicamente dalla scarsa attività solare, ma bensì da una concomitanza di più fattori, oltre alla scarsa attività solare che influi certamente sull’abbassamento delle temperature, si assistette ad un aumento dell’attività vulcanica (che si manifestò con eruzioni di tipo esplosive), basti osservare l’anno 1816 considerato l’anno senza estate che seguì la grossa eruzione del Tobora in Indonesia.

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e7/Gletch_und_Rhonegletscher_um_1900.jpeg
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/41/Furka_54.JPG

(Il ghiacciaio del Rodano come si presentava un secolo fa e come si presenta oggi).

Tuttavia recenti osservazioni suggeriscono che anche un rallentamento prolungato della corrente del golfo diede i suoi effetti più diretti nel Nord America e in Europa con inverni particolarmente rigidi dando un forte contributo al processo di raffreddamento climatico.
Infatti se inizialmente si pensò che la piccola glaciazione ottocentesca riguardò tutto il globo, oggi si tende piuttosto a pensare che fu solo l’emisfero Nord a vedere un sensibile raffreddamento climatico a partire dal 1300 circa, in particolar modo il Nord America e l’Europa.

Questa invece è la cronologia delle grandi glaciazioni del Pleistocene (attuale era glaciale in corso): http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d2/Atmospheric_CO2_with_glaciers_cycles.gif

Possiamo intuire in che modo i fattori astronomici possano influire fortemente, benchè in secondo luogo, sul susseguirsi di glaciazioni a periodi interglaciali all’interno dell’attuale era del Pleistocene, se da 3 a 1 milione di anni or sono si aveva una glaciazione ogni 41000 anni (coincidente con la variazione ciclica dell’inclinazione assiale), da 1 milione di anni a questa parte si ha una glaciazione ogni 100000 anni (coincidente con le variazioni cicliche dell’eccentricità dell’orbita terrestre attorno al sole).
Tuttavia come dicevo nei post sovrastanti, questi fattori non possono essere la causa scatenante di una variazione climatica (glaciazione o periodo interglaciale), considerando che queste ultime tendono a divenire in maniera quasi improvvisa e talvolta troppo radicale, le osservazioni geologiche o i racconti del passato ne sono una testimonianza.
Tutt’oggi non si sa con assoluta certezza quale fattore abbia scatenato l’ultima glaciazione, tuttavia prima dell’ultima glaciazione vi fu un sensibile aumento delle temperature, un pò come avviane in questi ultimi decenni, la Groenlandia a quei tempi era interamente sommersa da una spessa coltre gelata, tuttavia lo scioglimento dei ghiacci in superficie produsse delle grosse pozze di acqua stagnante che a sua volta contribuirono al maggior intrattenimento di calore.
In un processo dalla durata di alcuni centenni, si formarono enormi bacini di acqua stagnante dolce, fino a diventare una sorta di immenso lago che non appena ruppe gli argini naturali riversò in breve tempo grandissime quantità di acque dolci nell’oceano Atlantico, interessando principalmente proprio quella zona strategica dove la corrente del golfo inverte il proprio corso.
Questo provocò un interruzione della corrente oceanica del golfo su larga scala per un lungo periodo contribuendo fortemente a far precipitare le temperature su valori glaciali lungo tutto l’emisfero Boreale.
L’ultima grande glaciazione (quella di Würm) terminò circa 10700 anni fa, quando prese inizio un intenso periodo di disgelo, il fatto che il riscaldamento del clima fosse così precoce in quei tempi, può essere indotto certamente dal fatto che la ritirata dei ghiacci favorì una forte diminuzione dell’effetto albedo, un processo opposto a quanto avviene in presenza di un raffreddamento climatico con conseguente aumento della coltre gelata alle alte latitudini o sulle catene montuose (Fedbeeck positivo).
Quale fattore abbia innescato il processo di disgelo ancora non è certo, tuttavia interessanti teorie suggeriscono la possibilità che in quel periodo vi fù uno o più importanti impatti come tali, una teoria che viene avanzata anche alla base di testimonianze del passato che si riscontrano in diverse regioni del mondo.
In poche parole in presenza di condizioni favorevoli, l’innesco di una variazione climatica può essere data almeno in parte anche dalla casualità di eventi sia locali, sia di vaste proporzioni e in grado di rompere l’equilibrio climatico in maniera piuttosto radicale.

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