mercoledì 16 settembre 2009

La NASA il 9 Ottobre 2009 Bombarderà la Luna:

NASA: LCROSS bombing of Moon, Oct. 9, 2009 (Depic)
La Nasa, l’agenzia spaziale statunitense, sembra esser pronta a dichiarare guerra alla Luna. Stando a quanto riportato sulle pagine del tabloid americano The Examiner, infatti, l’ente spaziale americano, già questo prossimo autunno, si servirà di una nuova arma cinetica, del peso di circa 2 tonnellate, capace di lasciare sulla superficie del nostro satellite un cratere largo circa otto chilometri. Il progetto della Nasa, ribattezzato “Mission LCROSS” (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), mira a scovare eventuali fonti d’acqua nel sottosuolo lunare, risorsa indispensabile per la futura colonizzazione del satellite.

La Nasa dichiara guerra alla Luna – Uno scopo puramente scientifico dunque che potrebbe tuttavia (secondo fonti autorevoli qui citate) creare tensioni tra l’umanità e gli extraterrestri. Secondo gli ex astronauti americani Buzz Aldrin e Neil Armstrong, convinti sostenitori del fatto che gli alieni non solo esistano ma siano persino a noi molto vicini, con colonie situate sul lato nascosto della Luna, bombardare la superficie del satellite naturale della Terra potrebbe esser considerato un atto ostile e per questo rischia di innescare una guerra.

"Attenti agli alieni, vivono sul lato oscuro della Luna" – Tale tesi, sebbene per molti possa sembrare assurda, verrebbe confermata anche dall’Nsa, l’agenzia per la sicurezza nazionale Usa, e da diversi scienziati dell’ex Unione Sovietica e dell’attuale Russia. Il bombardamento avrà comunque luogo il prossimo 9 ottobre 2009.

Sembra un pessimo copione fantascientifico di Hollywood. Eppure la notizia è fondata in ogni sua parte.

Questo articolo in inglese (spero che ne mastichiate un pò, se no potete usare google tranlsate) è un qualcosa di impressionante, per dettagli e nomi autorevoli citati e confermati.
Tengo a sottolineare il fatto che io personalmente non sono un ufologo. Quello che mi limito a fare è cercare prove quanto più autorevoli riguardante argomenti poco o per nulla trattati. Per darvi tutte le notizie fondate che non vengono divulgate da nessun organo di stampa (almeno in Italia).



NASA's Maurice Chatelain, moon whistleblower
NSA photos, documents of an extraterrestrial base on the dark side of the moon

Former USAF U.S. Sgt. Karl Wolfe, a Disclosure Project witness, describes photos, documents of extraterrestrial bases on the dark side of the moon that he witnessed at the NSA (National Security Agency), in the 1960s. One report states that “Sgt Wolfe was working with Tactical Air Command at Langley Air Force Base in Virginia in 1965. There, he was assigned to the lunar orbital project with the National Security Agency where he met an airman who confided in him that they had discovered bases in the far side of the moon.”

Sgt Wolfe’s Disclosure Project testimony, in which he states that he is willing to testify under oath before the U.S. Congress, can be seen in the video below.


One account states, “The airman told him (Wolfe) that all of the NASA photographs were sent to Langley, where they were enhanced, and eventually made into photographs to be sent to and studied by the different branches of the military. He was also told why security was of the utmost importance at the lab on this particular day-recent enhanced imagery had clearly shown structures on the far side of the Moon. These structures were definitely not created by natural forces-they were made by intelligent beings.

“’We discovered,’ the airman said, ‘a base on the back side of the Moon.’

Wolfe was in no way prepared for what he had just been told. When he airman saw Wolfe nearly shaking in disbelief, he reiterated:

“’Yes, a base on the dark side of the Moon.’

“Although Wolfe had not actually been told that some alien intelligence had made the aforementioned structures, who else could it have been? Although Russia had flown unmanned vessels around to the far side, no landing had been made, and the resources and technology needed to build a station there were far beyond that of Russia at the time. Had they made a landing on the Moon, the entire world would have known about it. And Wolfe knew America was still years from a Moon landing.

“His anxiety reached a new level. He was looking at, and being told about, something that he should not have seen or known about. He was actually afraid of being arrested and a court martial. He only wanted to finish his job, and get out of there, and forget the whole incident. He would finish the repair he was called to do, but he could never forget what he had seen that day at Langley. He would tell not a soul for 30 years.

“His release from the military also required that he not leave the United States for five years. This was a condition of his security status. He also was sworn to not reveal anything he had seen while performing his duties in the military. Wolfe would eventually put a report on what he had seen on video, which is now available on the Internet. There have also been several ex-NASA employees who have come forward telling of their experiences in air brushing structures out of NASA photographs of the Moon.”


Fonte: http://www.cnn.com/2009/TECH/space/06/23/moon.missions/index.html

Fonte: http://www.examiner.com/x-2912-Seattle-Exopolitics-Examiner~y2009m6d19-NASA-moon-bombing-violates-space-law--may-cause-conflict-with-lunar-extraterrestrial-civilizations

Fonte: http://www.express-news.it/?p=5910

Fonte: http://www.englishclub.com/esl-forums/viewtopic.php?f=210&t=61761


Trattato sullo spazio extra-atmosferico:

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Trattato sui principi che governano le attività degli Stati in materia di esplorazione ed utilizzazione dello spazio extra-atmosferico compresa la Luna e gli altri corpi celesti anche detto Trattato sullo spazio extra-atmosferico (Outer Space Treaty in lingua inglese) è il trattato internazionale che costituisce la struttura giuridica di base del diritto internazionale aerospaziale.

Il Trattato, aperto per la sottoscrizione negli Stati Uniti, nel Regno Unito, e nell'Unione Sovietica (i tre governi depositari) il 27 gennaio 1967, è poi entrato in vigore il 10 ottobre 1967.

Le norme del Trattato sullo spazio extra-atmosferico, tra i principi di base, pongono il divieto agli stati firmatari di collocare armi nucleari od ogni altro genere di armi di distruzione di massa nell'orbita terrestre, sulla Luna o su altri corpi celesti, o, comunque, stazionarli nello spazio extra-atmosferico.

La norma di cui all'art. IV del Trattato consente l'utilizzo della Luna e degli altri corpi celesti esclusivamente per scopi pacifici e ne proibisce invece espressamente l'uso per effettuare test su armi di qualunque genere, condurre manovre militari, o stabilire basi militari, installazioni o fortificazioni.

Il Trattato, inoltre, proibisce espressamente agli stati firmatari di rivendicare risorse poste nello spazio, quali la Luna, un pianeta o altro corpo celeste, poiché considerate "patrimonio comune dell'umanità": l'art. II del Trattato afferma, infatti, che "lo spazio extra-atmosferico non è soggetto ad appropriazione nazionale né rivendicandone la sovranitá, né occupandolo, né con ogni altro mezzo".

I principi espressi dal Trattato sullo spazio extra-atmosferico sono stati successivamente ripresi e riaffermati da altre norme internazionali ed, in particolare dall'"Accordo che presiede alle attività degli Stati sulla Luna o sugli altri Corpi Celesti" (detto Accordo relativo alla Luna) del 1979 che era inteso come il seguito del Trattato sullo spazio extra-atmosferico.

La maggior parte degli esperti in materia di Diritto aerospaziale internazionale affermano che la Luna ricade sotto il concetto giuridico di "res communis", il che significa che la Luna appartiene ad un gruppo di persone, può essere usata da ogni membro del gruppo ma nessuno se ne può appropriare (concetto applicato anche in materia di acque internazionali). L'effetto pratico del Trattato, che è quello di impedire ogni diritto di proprietà privata allo stesso modo in cui il diritto del mare impedisce a chiunque l'appropriazione del mare, è spesso messo in discussione da coloro che rivendicano la facoltà di vendere diritti di proprietà sulla Luna e su altri corpi celesti, ma questa rivendicazione non è mai stata verificata in un'aula di tribunale.

L'Articolo VI del Trattato si occupa effettivamente di responsabilità internazionale affermando che le attività condotte da enti non-governativi nello spazio extra-atmosferico, inclusa la Luna e altri corpi celesti, è soggetta all'autorizzazione ed alla continua supervisione da parte dello stato di appartenenza firmatario del Trattato e che gli stati firmatari saranno responsabili, a livello internazionale, per le attività spaziali nazionali condotte sia dagli enti governativi che da quelli non-governativi.

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