venerdì 9 ottobre 2009

Bunker Vault In Norvegia - SUB ITA SOTTOTITOLATO IN ITALIANO - Servizio Della Cnn

"IL MONOPOLIO DELLA FINE DEL MONDO"





NELL'ISOLA NORVEGESE DI SPITSBERGEN, ultima fermata prima del Polo Nord nell'arcipelago delle Svalbard, sta prendendo forma un progetto che fa perdere il sonno agli ufologi e inquieta anche molte altre coscienze. Un bunker a prova di attacco nucleare, scavato nella roccia e inaccessibile come un castello medievale, promette di conservare i semi di tutte le varietà di piante del mondo. Nel progetto "Svalbard Global Seed Vault" (anche chiamato Banca dell'Apocalisse) sta investendo un gruppetto di soliti noti:

la fondazione Rockefeller, la Monsanto, la fondazione Syngenta, la Pioneer Hi-Bred che studia OGM per la multinazionale chimica DuPont, il governo norvegese e la Fondazione Bill e Melinda Gates, che contribuisce con trenta milioni di dollari l'anno.

La costruzione, dicono le agenzie, è quasi completata, ma il gruppo che finanzia il progetto fa pensare che la raccolta non sia per fini filantropici:



Aldo Gonzales, dell'Unione delle Organizzazioni della Serra Juarez in Messico, che da anni si oppone all'invasione degli Ogm nelle coltivazioni di mais messicane, non ha dubbi che lo scopo sia monopolizzare le biodiversità.

Aiuta ad essere sospettosi anche una notizia che ha preceduto di un mese la pubblicazione degli articoli sul caveau norvegese:

a gennaio di quest'anno la metà circa degli ottantamila semi di piante in via d'estinzione provenienti da tutto il mondo e conservati nell'Istituto del Germoplasma di Bari, sono andati perduti per un aumento di temperatura. Le indagini della magistratura sono in corso.




Svalbard Global Seed Vault

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Svalbard_Global_Seed_Vault

Lo Svalbard Global Seed Vault (in italiano Deposito sotterraneo globale dei semi) è localizzato vicino alla città di Longyearbyen, nell'isola norvegese di Spitsbergen, nel remoto arcipelago antartico delle isole Svalbard a circa 1200 km dal Polo Nord. Il Seed Vault è gestito attraverso un accordo ripartito tra il governo norvegese, il Global Crop Diversity Trust ed il Nordic Genetic Resource Center (già chiamato Nordic Gene Bank, nato dallo sforzo cooperativo di nazioni nordiche, sotto l'egida del Nordic council of minister).

Il governo norvegese ha finanziato totalmente l'opera, costata circa 8 milioni di dollari. Il Global Crop Diversity Trust, in italiano Fondo mondiale per la diversità delle colture ha giocato un ruolo chiave nella pianificazione del deposito, e coordina le spedizioni di campioni di sementi, in collaborazione o con il Nordic Genetic Resource Center. Il fondo deve provvedere alla maggior parte delle spese annuali per la struttura, ed ha stanziato fondi di dotazione di farlo, mentre il governo norvegese finanzia la manutenzione della struttura stessa. La fondazione Gates ha previsto circa 750.000 $ per assistere le nazioni invia di sviluppo ed i centri di ricerca agrari per confezionare ed inviare i semi al deposito. Un consiglio consultivo internazionale è stato istituito per fornire indicazioni e consigli. Essa comprenderà rappresentanti della FAO, il CGIAR, il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche e le altre istituzioni.

I primo ministro di Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda, parteciparono alla cerimonia della posa della prima pietra nel 19 giugno 2006.
Costruzione

La banca del seme è costruita 120 metri dentro la montagna di arenaria nella isola Spitsbergen delle Svalbard. La banca utilizza vari sistemi di sicurezza validi. I semi sono confezionati in speciali pacchetti di quattro strati e sigillati con il calore per escludere l'umidità. L'impianto è gestito dal Nordic Genetic Resource Center, anche se non esiste personale permanente in loco. L'isola Spitsbergen è stata considerata ideale in quanto esente da attività tettonica e per via del suo permafrost, di aiuto alla protezione. La localizzazione, 130 metri sopra il livello del mare, assicura che il sito rimanga all'asciutto anche nel caso di scioglimento dei ghiacci.

Il carbone estratto localmente fornisce l'energia per le unità di refrigerazione che raffreddano ulteriormente i semi al livello standard internazionale raccomandato compreso tra −20 to −30 °C (−0 to −20 °F). Nel caso questo sistema si fermasse, dovrebbero passare parecchie settimane prima che la temperatura salga fino a quella della roccia circostante Template:Convert.

Prima della costruzione, uno studio di fattibilità ha determinato che il deposito potrebbe preservare i semi dei principali raccolti alimentari, per centinaia di anni. Alcuni semi, inclusi quelli di importanti granaglie, potrebbero sopravvivere più a lungo, probabilmente migliaia di anni.
Il Svalbard Global Seed Vault fu aperto ufficialmente il 26 febbraio 2008.
Si pensa esistano sulla terra circa 1.500.000 distinti semi di raccolti alimentari. La varietà ed il volume di semi accatastati potrà dipendere in base al numero di paesi partecipanti. L'impianto ha una capacità di 4.500.000 semi complessivi.
I primi semi sono arrivati a gennaio 2008. Il 5% dei semi del deposito sono giunti dal Centre of Genetic Sources, dipartimento del Wageningen University, Olanda.


Missione

La funzione del Svalbard Global Seed Vault è fornire una rete di sicurezza contro la perdita accidentale della "tradizionale banca genetica". Mentre la stampa ha enfatizzato il suo possibile utilizzo nel caso di una grande catastrofe regionale o globale, probabilmente sarà più utile nel caso di perdita di materiale genetico, legato a maneggiamento erroneo, incidente, malfunzionamento di macchinari, tagli di fondi e disastri naturali. Tali avvenimenti occorrono con una certa regolarità. Recentemente, alcune materiale genetico nazionale è stato distrutto dalla guerra o guerre civili. Esistono 1400 crop diversity collection nel mondo ma molte sono a rischio o gia' danneggiate in quanto si trovano in nazioni politicamente instabili o a rischio ambientale.


Storia

Il Nordic Gene Bank ha accatastato il backup del germoplasma delle piante nordiche, sotto forma di semi congelati, in una miniera abbandonata di carbone alle Svalbard, fin dal 1984. Il Nordic Gene Bank, nel corso degli anni, ha depositato più di 10000 campioni di diversi semi rappresentanti di più di 2000 cultivar e più di 300 specie. In aggiunta, campioni di semi dal Sudafrica (SADC) sono stati duplicati per sicurezza, assieme alla nordic collection, per alcuni anni. Si aspetta di trasferire sia la collezione Nord (Nordic Gene Bank) che la sud (SADC) allo Svalbard Global Seed Vault, nel futuro. Dal 1 gennaio 2008 il Nordic Gene bank fa parte del nuovo Nordic Genetic Resource Center (NORDGEN).

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