domenica 11 ottobre 2009

Video: Cerchi Nel Grano, Analogie Con Il Calendario Maya Ed Il Compimento Del Ciclo 21/22 Dicembre 2012



Calendario Maya e compimento ciclico del 21/22 Dicembre 2012
Playlist Di 3 Video






Cerchi nel Grano 2009
La Stagione dei Cerchi nel Grano 2009 sta iniziando ad entrare davvero nel vivo. Voglio proporvi tre formazioni, tra le ultime apparse, in quanto vi ho ravvisato non solo una certa bellezza e forza espressiva, quanto un messaggio comune, sebbene attraverso figure ed immagini differenti.

La Medusa di Waylands Smithy, 29 Maggio - Lettura: SIMBOLISMO DL CORPO ANIMICO E DELLE ACQUE DI FUOCO



Formazione anomala, e spettacolare. È stata riportata da tutti i media internazionali in quanto dotata di una rara quanto unica energia espressiva. La medusa è un invertebrato dunque non possiede ossa. Inoltre il suo corpo è caratterizzato dal solo 1% di materia organica, il restante 99% è acqua. Questo ci offre una certa sicurezza nell'indicare la medusa marina quale simbolo animale dell'anima, del corpo animico, il corpo acqueo. A conferma di tale interpretazione possiamo definire la struttura basilare della formazione di Waylands Smithy come una coppa, il Graal, simbolo della ACQUE DI FUOCO della tradizione egizia e gnostico-alchemica. In effetti la Medusa è un essere urticante e velenoso (come il serpente), dunque tale associazione simbolica trova riscontro nella biologia della medusa stessa. È Giovanni l'apostolo a offrirci una chiave e una conferma. L'attributo principale di Giovanni è l'aquila, ma quando non è presentato in veste di evangelista è spesso identificato da una coppa da cui spunta un drago, ricordo di una disputa avvenuta a Efeso con un sacerdote di Diana che l'aveva sfidato a bere da un calice in cui la bevanda era stata adulterata con veleno di serpente. Credo che l'associazione MEDUSA-COPPA-GIOVANNI-DRAGO sia da abbinare a questa formazione. Giovanni è spesso associato alla Maddalena, quindi all'anima che è in grado di generare il Corpo di Luce (Acqua di Fuoco) e tutta la formazione della Medusa quindi è riferibile a questo concetto. Da sottolineare la colonna centrale formata da 7 cerchi (i 7 chakra) che saranno discussi nell'ultima formazione, a cui questa si lega.


La medusa in forma di coppa dalle Acque urticanti


Giovanni Evangelista con la Coppa delle ACQUE URTICANTI

La Libellula di Little London, Yatesbury, Wiltshire. 3 giugno - Lettura: SIMBOLO DEL MESSAGGERO DEGLI DEI


Altra spettacolare formazione dotata di carica espressiva oltre la media. Osservate gli occhi come sono stati ben realizzati con cerchi di steli eretti ad imitazione degli occhi "cellulari" degli insetti. La Libellula è chiamata Dragonfly in inglese, ed è quindi associabile al MESSAGGERO DEGLI DEI secondo le popolazioni pre-Colombiane che loro chiamavano SERPENTE PIUMATO, oppure al LUNG degli orientali, cioè il Drago benefico e portatore di conoscenza e potere spirituale. Interessante il legame con il drago che emerge dalla coppa di Giovanni discusso nella formazione precedente. Il nome Libellula è invece derivato dal latino "libella", vale a dire bilancetta. Dunque il nome indica la Bilancia, simbolo di Giustizia e quindi del Cristo, il MESSAGGERO DEGLI DEI nella tradizione cristiana. La libellula è capace di dominare il volo ma anche di galleggiare sull'acqua e queste sono caratteristiche del Cristo-Messia, e in generale dell'Uomo perfettamente reintegrato nella sua immagine divina, conoscitore del Volo astrale verso i mondi spirituali e dominatore del corpo acqueo-animico (Gesù cammina sulle acque, come fa la libellula). La libellula è anche un insetto associato alla Velocità, dunque al Mercurio, il MESSAGGERO DEGLI DEI secondo i Greci (questa formazione può anche essere interpretata nelle sue linee essenziali come un caduceo, la verga di Mercurio).

Il cadudeo di Mercurio

La velocità è tipica anche del Cristo ("Verrò come un Ladro nella notte" - Vangelo di Matteo) e del MESSAGGERO DEGLI DEI secondo gli egizi, indicato dal veloce dio Falco Horus o dall'aquila secondo le tradizioni nativo-americane. E qui entriamo nella lettura della terza formazione da presentare:

La rotazione dei 14 Falchi di Milk Hill, Alton Barnes, Wiltshire. 2 Giugno. Lettura: La rotazione dei Vortici che generano HORUS, il Corpo di Luce


Questa formazione è più aderente agli stilemi del fenomeno. Geometrica e dotata di un classico spin rotatorio, ad indicare il movimento dell'energia evolutiva universale è caratterizzata dal numero 7. Le sue linee esterne formano un ettagono regolare al cui centro un altro ettagono fa da fulcro ad una rotazione di 7 vortici energetici che si sviluppano in due differenti spin rotatori, uno destrogiro, il più interno e uno sinistrogiro il più esterno. È quasi superfluo dire, ma lo faremo ugualmente, che il numero 7 associato allo spin indica i 7 chakra, o anche chiamati 7 vortici o 7 fuochi o ancora 7 sigilli, i vortici eterici posti lungo la spina dorsale umana, che se attivati in armonia e perfezione danno vita ad un'esplosione subnucleare che genera un effetto quantico in grado di rigenerare l'Uomo Divino nel suo Corpo di Gloria, l'UOMO DI LUCE. È interessante notare che nella tradizione egizia il Corpo di Gloria o Uomo di Luce era rappresentato dal falco Horus (analogo al simbolo dell'aquila che in Egitto non esisteva. Si leggano le le formazioni precedenti). Allora, osservate bene gli angoli degli spin rotatori all'interno dell'ettagono; sono caratterizzati da teste di falco con occhi e becco in una silouette che ne esprime bene la caratteristica della velocità, rapidità fulminea. Come il lampo appare all'improvviso illuminando l'oscurità della notte, così lo spirito, associato al veloce falco, illumina la materia diradando il caos. Questo particolare VOLUTO dalla fonte del fenomeno ci dice tanto sulla sua ricchezza espressiva e genialità. Il tema della Velocità del fulmine è presente anche nella formazione della libellula. Ricordo che anche Giovanni evangelista, chiamato in causa nella formazione a medusa, è associato all'aquila e crea un parallelismo tra queste due formazioni sia per il comune numero 7 presente in entrambe le formazioni, sia per le sue lettere alle 7 Chiese dell'Apocalisse biblica che altro non sono che i sette vortici in stato di riposo. Per finire, le teste di Horus sono 14, di cui 7 destrogire e 7 sinistrogire, come 14 erano i pezzi del padre Osiride che una volta ricomposti da Iside, lo hanno generato (o rigenerato). Una relazione certamente non casuale.


Fonte: http://ilblogdiadrianoforgione.myblog.it

Nessun commento:

Follow us on Facebook