lunedì 30 novembre 2009

Acceleratore del Cern batte record mondiale

La macchina europea LHC ha superato il rivale statunitense Tevatron

30 novembre, 10:00



ROMA - L'acceleratore di particelle Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra non è più soltanto il più grande del mondo, ma da oggi è anche il più potente. Nelle prime ore di questa mattina ha infatti battuto il record mondiale, accelerando i fasci di protoni che scorrono al suo interno all'energia di 1.180 miliardi di elettronvolt (1,18 TeV). La macchina europea, rende noto il Cern, ha superato così il record di 0,98 TeV, finora detenuto dal suo rivale statunitense, l'acceleratore di particelle Tevatron del Fermilab di Chicago.

Il risultato è arrivato a soli dieci giorni dalla riaccensione del superacceleratore e i progressi avvenuti dal 20 novembre scorso continuano a stupire gli stessi ricercatori:"Siamo ancora increduli di quanto il riavvio di Lhc sia procedendo speditamente. E' fantastico", ha detto il direttore generale del Cern, Rolf Heuer. "Tuttavia, continueremo a procedere un passo per volta e c'é ancora moltissimo da fare prima di cominciare la vera e propria fisica nel 2010. Fino ad allora terrò in fresco il mio champagne". Il 20 novembre scorso era stato iniettato nell'anello di 27 chilometri dell'acceleratore il primo fascio di protoni all'energia di 450 miliardi di elettronvolt (GeV) ed è stato fatto circolare, alternativamente, in senso orario e antiorario. Soltanto tre giorni più tardi nella macchina hanno cominciato a circolare due fasci di protoni, in direzioni opposte, e sono state registrate le prime collisioni. Il primo passo verso il record di energia è stato fatto ieri sera, quando un solo fascio di protoni è stato accelerato da 450 GeV a 1.050 GeV (1,05 TeV). Nelle ore successive entrambi i fasci sono stati portati all'energia di 1,18 TeV. E' un'energia da record, ma l'Lhc ha potenzialità enormemente superiori. Già nei primi tre mesi del 2010 il Cern prevede di ottenere collisioni all'energia di 3,5 TeV per fascio (7 TeV complessivamente), e l'obiettivo ultimo sarà raddoppiare questa energia, raggiungendo 7 TeV per fascio (14 TeV complessivamente). A quel punto le collisioni permetteranno di esplorare aspetti sconosciuti della fisica, come la composizione della materia oscura o l'esistenza della cosiddetta "particella di Dio", ossia il bosone di Higgs grazie al quale esiste la massa.

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