sabato 28 novembre 2009

Berlusconi, strozzerei autori Piovra e libri su mafia

Procuratore Firenze: Berlusconi non indagato
28 novembre, 17:46


OLBIA - "Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia che ci fanno fare una
bella figura lo strozzo". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, intervenendo ad un convegno organizzato dall'Enac all'aeroporto di Olbia.

Le voci sull'ipotesi di un coinvolgimento del premier Silvio Berlusconi nelle stragi di mafia sono accuse infondate ed infamanti. Lo avrebbe detto Silvio Berlusconi secondo quanto riferito dopo il suo incontro con i giovani del Pdl di Olbia. Non capisco, avrebbe aggiunto Berlusconi, come si fanno a pensare cose del genere e quali sarebbero state le mie motivazioni.

Si sa che la maggior parte dei magistrati è di sinistra e cercano sempre un pretesto per dovermi attaccare. Lo avrebbe detto il premier Silvio Berlusconi secondo quanto riferito da un gruppo di giovani del Pdl di Olbia, incontrati prima di partecipare ad un convegno dell'Enac. E' dalla nascita di Forza Italia che provano a farlo, avrebbe osservato ancora Berlusconi, insistendo poi nella necessità di separare le carriere dei Pm e dei giudici. Infine il Cavaliere avrebbe ribadito l'impegno della maggioranza ad andare avanti velocemente nella riforma della giustizia.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri non sono indagati nell'inchiesta riaperta a Firenze sulle stragi di mafia del '93. Lo ha detto il procuratore capo di Firenze Giuseppe Quattrocchi rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento al titolo del quotidiano 'Liberò. "Non ci sono iscrizioni di questo tipo" ha risposto Quattrocchi.

"Stiamo rivisitando tutto quello che riguarda le stragi - ha continuato - la riapertura dell'inchiesta riguarda il contesto complessivo della vicenda". "A Palermo - ha aggiunto - abbiamo depositato qualcosa che attiene a fatti e situazioni sui quali la corte d'Appello è chiamata a pronunciare una sentenza". A chi gli chiedeva se, delle quattro inchieste archiviate in passato a Firenze, fosse stata riaperta quella su Berlusconi e Dell'Utri, Quattrocchi ha risposto che "una riapertura non fa differenza fra vecchio e nuovo. I fatti sono gli stessi", aggiungendo che la procura "ha rimesso le mani sui problemi delle stragi. Una volta che si riprende il discorso, non si possono fare distinzioni: nella rivalutazione di quello che è accaduto, se si cercano altre responsabilità, il discorso è globale. Quando abbiamo riaperto l'inchiesta, tutto è confluito in una procedura contro ignoti. Poi il 'modello' cambia nel momento in cui ci accorgiamo che possono emergere una o più situazioni soggettive nelle quali si possono individuare uno o più concorrenti".

DI PIETRO,PREMIER SPIEGHI PERCHE'AVEVA IN CASA MAFIOSO - "Berlusconi, invece di scherzare con la mafia, farebbe bene a spiegare agli italiani perché candida e si tiene al fianco persone condannate, seppure in primo grado, per fatti di mafia come dell'Utri e perché si è tenuto in casa propria un mafioso come Mangano e perché da imprenditore ha fatto affari con imprese nel territorio italiano vicine anche alla criminalità". A dirlo è stato il leader di Idv, Antonio Di Pietro, commentando le affermazioni di Silvio Berlusconi su chi scrive libri sulla mafia. "Queste - ha aggiunto - sono le spiegazioni che deve dare ai magistrati, non scherzare sui libri". Di Pietro, poi, in merito alle dichiarazione del premier sui "giudici di sinistra che cercano pretesto per attaccarmi" ha sostenuto che "i giudici fanno il loro dovere nei confronti di coloro verso cui ci sono delle ipotesi di responsabilità". "Chi è innocente - ha aggiunto - corre dal giudice a farsi processare. Chi sa di non poter essere innocente se la prende con i giudici e sfugge ai processi. E' questa la differenza tra Berlusconi e le persone che vogliono rispettare la legge. Se è poi anche presidente del Consiglio ci troviamo di fronte al corto circuito istituzionale che dobbiamo bloccare al più presto, a partire dalla manifestazione del 5, dicembre prima che sia troppo tardi".

MICHELE PLACIDO, BERLUSCONI HA FATTO AUTOGOL - "Questa volta mi pare il premier Berlusconi abbia fatto un po' autogol, perché La piovra è roba di tanti anni fa, mentre le fiction tv più recenti sulla mafia, da Il capo dei capi a quelle su Falcone e Borsellino le ha fatte suo figlio per Mediaset", commenta sorridendo Michele Placido, popolare commissario Cattani proprio nella Piovra. "Certi fatti sono purtroppo accaduti e chi di dovere li ha osservati e raccontati per denunciarli doverosamente: prima la stampa, poi scrittori e il mondo dello spettacolo, da Lucarelli con le sue trasmissioni tv a tanti film", continua Placido. "Quando Gomorra è stato scritto e quando è diventato di successo internazionale, le immagini sullo scandalo immondizia e i problemi della camorra avevano già prima fatto il giro del mondo, grazie alle immagini e i servizi dei Tg e della stampa. Naturalmente si tratta ogni volta di fare informazione seria e responsabile, ma quel che è accaduto sarebbe grave venisse nascosto". L'attore conclude notando che "questo triste primato italiano, ormai credo stia comunque perdendo terreno, perché la supremazia mi pare stia passando alla malavita organizzata russa e dei paesi dei Balcani".
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Fonte: Ansa

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