martedì 10 novembre 2009

Cern: forse avvio Lhc anticipato

ROMA - Sono stati un successo i primi eventi osservati negli ultimi giorni in uno dei quattro esperimenti del più grande acceleratore di particelle del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, tanto che l'avvio della macchina potrebbe essere anticipato di una settimana.

Gli eventi osservati non sono collisioni tra fasci di particelle, che potranno avvenire tra fine novembre e inizio dicembre, ma "l'acceleratore è stato riacceso, il fascio di protoni è stato attivato per settori e non ha ancora completato il giro", ha detto il presidente dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Roberto Petronzio, commentando la notizia del probabile anticipo nell'avvio della macchina.
Fonte: Ansa


Ecco quali sono i rischi:

Secondo alcuni l'LHC potrebbe causare la distruzione della Terra. Secondo questi il CERN potrebbe:



  • Creare un buco nero stabile


  • Creare strangelet, composti fatti da quark strange, che convertono la materia ordinaria in materia strana


  • Creare monopoli magnetici che potrebbero catalizzare il decadimento dei protoni

LHC Il tunnel di 27 KM sotto l'aeroporto di Ginevra

Il CERN, dopo accurati studi teorici ha ribadito le conclusioni di una valutazione già fatta nel 2003 secondo la quale non sussiste alcun pericolo.

Nel 2003 il CERN aveva sostenuto che è noto da tempo che la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno. Inoltre, se pure venissero prodotti mini buchi neri, essi evaporerebbero immediatamente per via della radiazione di Hawking e quindi sarebbero innocui.

Il fisico nucleare Wagner aveva sostenuto che un mini buco nero creato in laboratorio è considerevolmente differente da uno creato dai raggi cosmici ad alta energia che colpiscono la Terra. Se i raggi cosmici producono veramente mini buchi neri, come sostengono alcune teorie, viaggerebbero a una velocità relativa alla Terra molto alta (0,9999 c) e, come un neutrino, attraverserebbero la Terra in circa 0,25 secondi senza interagire con la materia; o al massimo se interagissero comunque inghiottirebbero al massimo qualche quark a un ritmo molto lento. Al contrario un mini buco nero creato nell'LHC sarebbe relativamente a riposo, e ci sarebbe una probabilità su 105 che non raggiunga la velocità di fuga terrestre; nel caso la velocità del minibuco nero fosse minore della velocità di fuga della Terra verrebbe catturato dal campo gravitazionale terrestre e dopo un po' di tempo interagirebbe lentamente con la materia e acquisterebbe sempre più massa fino a inghiottire la Terra. Questo a patto che la radiazione di Hawking non esista perché se esistesse allora il mini buco nero evaporerebbe e non ci sarebbe pericolo.

Per quanto riguarda la radiazione di Hawking la sua esistenza non è stata ancora verificata e quindi potrebbe anche non esistere. Se non esistesse i mini buchi neri creati sarebbero stabili e potrebbero distruggere la Terra. Tuttavia, afferma il fisico Landsberg, anche se Hawking sbagliasse il mini buco nero divorerebbe la materia così lentamente che per divorare un milligrammo ci vorrebbe più dell'età dell'universo .

Tuttavia, anche se la maggior parte degli scienziati ritiene che non c'è nessun pericolo, non tutti sono d'accordo con questa affermazione. Secondo lo scienziato tedesco Rossler i mini buchi neri potrebbero nella peggiore delle ipotesi inghiottire la Terra in 50 mesi.. Walter Wagner e Luis Sancho hanno citato in giudizio presso una corte delle Hawaii il Cern, il Fermilab di Chicago e il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti che hanno partecipato alla costruzione dell'acceleratore.

Gli scienziati del CERN, come ad esempio l'italiano Michelangelo Mangano, hanno rivisto ed aggiornato la valutazione dei rischi del 2003 producendo una nuova valutazione dei rischi nella quale hanno ribadito che non c'è nessun pericolo perché:



  • per quanto riguarda i buchi neri, essi non sarebbero una minaccia perché: evaporerebbero in 10-27 sec. a causa della radiazione di Hawking


  • se non evaporassero, questo vorrebbe dire che la meccanica quantistica è errata e ciò è altamente improbabile.


  • pur ammettendo che alcuni mini buchi neri potessero non riuscire a raggiungere la velocità di fuga terrestre, sostiene che, anche se non evaporassero, i mini buchi neri ci metterebbero tempi enormi (tipo 1011 anni) per inghiottire la Terra.


  • Inoltre se i buchi neri prodotti dal LHC fossero una minaccia, allora le stelle di neutroni vivrebbero al massimo 100 milioni di anni. Sono state osservate invece stelle di neutroni con più di un miliardo di anni di età. Dunque la probabilità che venga distrutta la Terra è molto bassa, all'incirca 1 su 1022.


  • per quanto riguarda gli strangelet non sarebbero una minaccia perché: è improbabile che gli strangelet creatisi siano carichi negativamente (poiché il numero di quark strange è minore del numero di quark down e di quark up)


  • pur ammettendo che si potessero creare all'LHC alcuni strangelet abbastanza lenti da non rompersi e che siano quindi liberi di crescere, non sarebbero una minaccia perché: se i raggi cosmici generassero strangelet lenti e intrappolati nel campo campo magnetico galattico, finirebbero in nuvole di gas e dentro le stelle. Le frequenze di esplosioni simili a quelle delle stelle di neutroni lo smentiscono.


  • man mano che cresce la densità di energia, diminuisce la probabilità che si generino strangelet. Dunque non si potrebbero generare all'LHC.


  • per quanto riguarda i monopoli magnetici non sarebbero una minaccia perché: la Terra viene costantemente colpita da raggi cosmici di energia anche enormemente superiore a quella dei fasci di LHC, senza che ciò causi alcun danno.


  • idem per il decadimento del falso vuoto.
Dunque non resta che sperare che gli scienziati abbiano ragione e non abbiano sbagliano alcun calcolo in quanto visto i possibili margini di errore, non è ammessa una seconda scians.

1 commento:

Anonimo ha detto...

non è la meccanica quantistica che è sbagliata, è tutta la scienza che lo è, almeno finchè continueremo a basarci sulla materia e non sul suono

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