sabato 21 novembre 2009

"I politici non si toccano": Uccisa Brenda, la Transessuale del caso Marrazzo

20 nov ’09 – Roma. Brenda la trans coinvolta nel caso Marrazzo è stata trovata carbonizzata nella sua abitazione di via due Ponti a Roma. La sua casa è andata in fiamme senza darle alcuna possibilità di scampo.
Era fortemente coinvolta nello scandalo che ha colpito il governatore della
Regione Lazio e da tempo parlava di suicidio, dicono fonti vicine alla vittima.
Un’amica “Ieri sera era molto preoccupata”. Una settimana sfortunata per Brenda la quale era già finita in ospedale nei giorni scorsi a seguito di una rapina.
Durante l’ultima intervista aveva rilasciato la seguente dichiarazione: “Non ho avuto rapporti con Marrazzo, lui è stato con Natalie”.
L’avvocato dell’ex governatore definisce l’accaduto “Fatto inquietante” e molti sono coloro che sospettano che non si tratti né di una disgrazia né di un suicidio.


Dopo lo spacciatore Gianfranco Cafasso, ucciso a settembre da un overdose in circostanze da chiarire, oggi è toccato appunto a Brenda, cara all’ex governatore del Lazio Marrazzo. Il suo corpo senza vita è stato trovato all'interno di un seminterrato trasformato in appartamento in via Due Ponti 180 a Roma


L'uccisione di Brenda, la Procura adesso indaga per omicidio volontario, crea sconcerto nella comunità e nell'associazionismo trans. Nel giorno del Tdor 09, “The day of remembrance” per tutte e tutti i transessuali ammazzati a case della "transfobia" arriva alla comunità un messaggio drammatico: «state zitte, potete stare chiuse nei vostri appartamenti e non dovete prendere voce. Un omicidio così duro dopo che il terzo genere è stato descritto come mostruoso, composto da degenerate, pericolose che mettono in discussione il principio primo della nostra società: cioè l'essere maschi di alcuni». (Nel video il Tdor di Napoli)

Di transessualismo si muore. E Brenda, la trans coinvolta nel caso Marrazzo è solo l'ultimo episodio di una catena perversa che ha mietuto nel solo 2009 96 vittime. oggi cade la commemorazione delle vittime della transfobia. Quella categoria di intolleranza che pone nella società il terzo genere come il più subalterno. «Oggi come tutti ormai sanno è stato trovato il corpo carbonizzato di Brenda, una delle transessuali che aveva cominciato a dire, a raccontare riguardo il caso Marrazzo», spiega Andrea Morniroli della cooperativa Dedalus. «Oggi è il giorno dove in tutto il mondo si celebra il ricordo delle vittime degli omicidi transfobici; penso che sia un segnale molto chiaro dato a tutte le transessuali: state zitte, potete stare chiuse nei vostri appartamenti e non dovete prendere voce. Un omicidio così duro vuole dire che in questi giorni sulle transessuali è stato detto di tutto e di più: descritte come mostri, degenerate, pericolose che mettono in discussione il principio primo della nostra società cioè l'essere maschi di alcuni. Il cancan, la cagnara di questi giorni e gli schiamazzi securitari provocano poi anche queste conseguenze».

95 nomi di ragazze transessuali lette da un palco nel centro di via Toledo, a Napoli. È stata ricordata anche Brenda insieme ad altre 95. La manifestazione “Tdor 2009” (The day of remembrance), è la giornata mondiale in ricordo alle persone transessuali uccise che si celebra oltre che a Napoli, anche a Verona, Torino, Bologna, Viareggio e Varese. «È la prima volta che a Napoli ricordiamo questo giorno - aggiunge Salvatore Simioli, presidente Arcigay Napoli - vogliamo opporci a questa ondata di transfobia che sta investendo l'Italia e la politica italiana».

Sulla morte dell'ultima transessuale che lega la lotta alla legittimazione del terzo genere al rapporto tra sesso e potere è intervenuta anche Vladimir Luxuria: La morte di Brenda è «la cronaca di una morte annunciata; si è trattato di un vero e proprio avvertimento per le altre trans. Ecco perché mi auguro che i responsabili vengano fuori al più presto e che chi tra le trans sa parli e non ceda al ricatto». L'ex parlamentare del Prc spiega come sono sempre «i più deboli ad essere esposti e a pagare» e si augura che Brenda possa avere un dignitoso funerale con tutti gli onori religiosi. La Luxuria si domanda come «come mai nessuno ha pensato di vigiliare su di lei. Si pensa giustamente a dare la scorta ai pentiti, a chi è sovraesposto e giustamente deve essere protetto. Ma a dare una protezione a Brenda nessuno ha pensato. Tutti sapevano dove abitava, perchè si è lasciato che la ammazzassero».

1 commento:

Anonimo ha detto...

I nostri politici sono così, fanno i Family Day, dichiarano reato la clandestinità, fanno crociate contro le droghe. Nella pratica si fanno INCULARE da TRANS CLANDESTINI e quando temono di essere sgamati diventano MANDANTI dell'omicidio di questi.
Bella lezione di coerenza

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