mercoledì 4 novembre 2009

Solo Nel 2009 I Raggi Cosmici Sono Aumentati Del 19% Rispetto Agli Ultimi 50 Anni

Secondo i sensori della sonda ACE (advanced composition Explorer) quest’anno i raggi cosmici sono aumentati del 19% rispetto le misurazioni degli ultimi 50 anni, ovvero da quando si osservano e si studiano i risvolti sul nostro clima. I raggi cosmici sono inversamente proporzionali all’attività solare e, trovandoci in un profondo minimo della nostra stella, di conseguenza sono aumentati gli stessi, portando a definire la situazione come una perfetta tempesta di raggi cosmici, dal conosciuto Dr Richard Mewaldt.
La causa dell’aumento, come abbiamo detto, è dovuta al minimo solare, iniziato nel 2007, e che rappresenta uno dei più profondi dell'ultimo secolo, con conseguente maggior concentrazione di raggi cosmici, tanto da dover rivedere i parametri di protezione elettronica e umana della NASA.

I raggi cosmici non sono altro che particelle subatomiche di protoni provenienti dalle esplosioni di lontanissime supernove. Il campo gravitazionale solare ci protegge sostanzialmente da queste onde protoniche. Venendo meno l’attività solare, si riduce il campo gravitazionale, permettendo un maggior passaggio delle particelle che vanno ad impattare sull’atmosfera terrestre.
Il campo gravitazionale solare viene definito come Heliosfera e viene raffigurato graficamente da una grossa bolla che protegge l’intero sistema solare dai raggi provenienti dall’esterno.
In pratica, senza entrare troppo in terminologia scientifica, i raggi cosmici rimbalzano sul campo gravitazionale, impedendo loro di impattare sui pianeti.
Attualmente, grazie alla nostra atmosfera ottimamente conformata, non ci sono assolutamente rischi per la vita sul nostro pianeta, anche perché picchi ben più elevati hanno colpito il nostro pianeta.
Sappiamo di certo che i raggi cosmici quando impattano con la nostra atmosfera producono un isotopo, il berillio (10Be), che viene imprigionato nei ghiacci, tanto che in seguito ai carotaggi è stato possibile risalire allo storico.
Fatto sta che si è tornati a valori dei secoli scorsi, ovvero nel periodo della PEG, piccola era glaciale.


Un ulteriore conferma al periodo di raffreddamento a cui andiamo incontro.
Fonte: wpsmeteo.it

Cosa Sono I Raggi Cosmici:

I raggi cosmici sono particelle energetiche provenienti dallo spazio esterno, alle quali è esposta la Terra e qualunque altro corpo celeste, nonché i satelliti e gli astronauti in orbita spaziale. La loro natura è molto varia (l'energia cinetica delle particelle dei raggi cosmici è distribuita su quattordici ordini di grandezza), così come varia è la loro origine: il Sole, le altre stelle, fenomeni energetici come novae e, supernovae, fino ad oggetti remoti come i quasar.

La maggior parte dei raggi cosmici che arrivano sulla Terra vengono fermati dall'atmosfera, con interazioni che tipicamente producono una cascata di particelle secondarie a partire da una singola particella energetica. Tali particelle possono arrivare fino alla superficie terrestre ed essere osservate con speciali apparecchiature. È per evitare queste interferenze che molti laboratori di fisica si trovano nel sottosuolo, come il laboratorio del Gran Sasso.

I raggi cosmici hanno aiutato lo sviluppo della fisica delle particelle: dallo studio di tale radiazione spaziale sono state scoperte particelle come il positrone o il muone, in un'epoca nella quale la tecnologia degli acceleratori non era sviluppata come lo è ora.

Nei casi in cui manchi lo schermo dell'atmosfera, come nei satelliti, i raggi cosmici pongono un problema notevole: l'elettronica deve essere irrobustita e schermata pena malfunzionamenti, e nel caso di missioni con equipaggio umano gli astronauti stessi sono sottoposti al bombardamento di raggi cosmici.

Un Pò Di Storia:

Dopo la scoperta della radioattività, dovuta nel 1896 ad Antoine Henri Becquerel, John McLennan e Ernest Rutherford notarono nel 1903 che un rivelatore completamente schermato non mostrava comunque un segnale nullo, deducendone l'esistenza di una radiazione altamente penetrante.

L'origine extraterrestre dei raggi cosmici è stata scoperta soprattutto grazie agli studi, indipendenti e contemporanei, dell'austriaco Victor Franz Hess e dell'italiano Domenico Pacini, quest'ultimo per mezzo di esperimenti eseguiti fra il 1906 e il 1911 e descritti in una memoria pubblicata nel Nuovo Cimento nel 1912, l'austriaco per mezzo di esperimenti eseguiti fra il 1911 e il 1912 e pubblicati ugualmente nel 1912. Pacini poté escludere l'origine terrestre delle radiazioni registrandole nelle acque marine di Livorno e in quelle del lago di Bracciano; Hess registrandone l'aumento dell'intensità per mezzo di un pallone aerostatico. Per controllare l'ipotesi che tale radiazione provenisse dalla terra Albert Gockel effettuò nel 1910 misure fino all'altezza di 5 km. Il fisico austriaco Victor Franz Hess, che vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1936 per le sue pionieristiche ricerche nel campo della radiazione cosmica, ed il fisico Wener Kolhorster effettuarono ulteriori misure negli anni a seguire (1911 - 1914) fino all'altezza di 9 km utilizzando palloni aerostatici.

Dopo Hess, fu Robert Millikan, nel 1925, ad interessarsi a questa radiazione, e a lui si deve il nome di raggi cosmici: egli riteneva che fossero composti principalmente da raggi gamma. Arthur Compton ipotizzò, al contrario, che fossero composti da particelle cariche: successive misurazioni dimostrarono la validità di questa seconda ipotesi. La distribuzione delle radiazione, infatti, variava con la latitudine magnetica, come ci si attende per le particelle cariche sotto l'influenza del campo geomagnetico terrestre.

Nel 1930 il fisico italiano Bruno Rossi notò che, se la carica delle particelle era positiva, esse dovevano provenire in maniera preferenziale da est: toccò a Thomson dimostrare sperimentalmente la giustezza dell'idea dell'italiano.

Nessun commento:

Follow us on Facebook