domenica 29 novembre 2009

WTO a Ginevra, tornano i Black block

Scontri con la polizia alla vigilia del nuovo vertice dell'Organizzazione mondiale del commercio
28 novembre, 23:49

GINEVRA - Vetrine infrante, automobili in fiamme e scene da guerriglia urbana nelle strade di Ginevra: la manifestazione "pacifica" indetta contro l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) è rapidamente degenerata. Gli incidenti sono scoppiati quasi subito ad opera di gruppi di "Black block" ed hanno indotto gli organizzatori a sospendere la marcia del corteo.
La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e sparando pallottole di gomma per disperdere i "casseurs". I manifestanti - circa 3.000 secondo la polizia e in maggioranza pacifici - erano giunti da tutta la Svizzera ed anche dall'estero. Partiti dal centro città avrebbero dovuto raggiungere la sede della Wto, sul lungolago. Ma molto rapidamente si sono verificati i primi atti di vandalismo ad opera di alcuni di gruppi che - vestiti di nero e con il volto coperto - hanno preso di mira vetture e vetrine di negozi di lusso, una gioielleria, una banca e un negozio di orologi, in particolare. Secondo l'agenzia di stampa svizzera si tratta probabilmente di esponenti del gruppo svizzero tedesco 'Schwarzer Block' (più conosciuti come Black Block). "Si sono verificati diversi incidenti, almeno tre automobili sono state incendiate, vetrine sono state ridotte in frantumi ed atti di vandalismo sono stati compiuti contro negozi e albergi. Dobbiamo ancora stilare un bilancio dei danni. Abbiamo già fermato diverse persone", ha detto il portavoce della polizia Patrick Puhl. Scontri tra gruppi di 'casseurs' e forze dell'ordine sono continuati nel fine pomeriggio nei quartieri dietro alla stazione. La manifestazione anti-Wto era stata convocata da una quarantina di associazioni, in vista della settima Conferenza ministeriale della Wto, in programma da lunedì prossimo a Ginevra.

In un comunicato diffuso in serata, gli organizzatori hanno deplorato che "una minoranza di persone abbia dirottato la manifestazione dai suoi obiettivi".
Fonte: Ansa 





Cos'è la WTO - World Trade Organization

L'Organizzazione mondiale del commercio è una delle istituzioni simbolo della globalizzazione dell'economia.


E' nata nel 1995 ed è "figlia" del Gatt.
Il Gatt è un accordo internazionale fatto nel 1947 che aveva come obiettivo favorire il libero commercio internazionale e portare i vari Paesi ad abbandonare le misure protezionistiche.
Il Gatt era solo un accordo contrattuale provvisorio di supervisione del commercio globale.

Nel 95 nasce, sulle ceneri del Gatt, la Wto che non è più solo uno spazio contrattuale provvisorio in cui negoziano e si accordano le parti contraenti, ma è un'Organizzazione sopranazionale, un'istituzione permanente di supervisione e regolamentazione del commercio globale che può imporre regole vincolanti agli Stati nazionali che sono suoi membri.

Nel Gatt gli Stati nazionali avevano un ruolo e, in quanto negoziatori, facevano degli accordi provvisori e guidavano le scelte; la Wto invece è un soggetto sopranazionale che impone le sue regole agli Stati sovrani (o ex sovrani): la Wto è una delle grandi istituzioni della globalizzazione, è un soggetto che ha un ruolo guida, che è pochissimo controllabile, che ha dei piccoli tribunali interni per imporre ai Paesi membri le sue decisioni e può imporre rappresaglie di tipo commerciale ai Paesi che non accettano le sue decisioni.

Insomma la Wto può definire le regole dell'economia globale e imporle agli Stati, costringendoli a cambiare anche le regole interne nazionali.
Questo è un aspetto della globalizzazione: la perdita di potere degli stati nazionali e la concentrazione del potere in alcune istituzioni private sopranazionali.

La sovranità dei governi è stata ridotta: è passata dai poteri pubblici, che in parte possono essere controllati dai cittadini e che devono agire con trasparenza democratica, a poteri privati sopranazionali che non rispondono alla società e che non sono trasparenti.

Si è creato un predominio degli interessi economici sulla società e sulla politica e gli accordi vengono presi al di fuori di ogni consenso e senza trasparenza democratica.
In 5 anni di vita la Wto ha già modificato 170 leggi nazionali, imponendo spesso delle modifiche in conflitto con le tendenze sociali e ambientali di uno Stato membro.

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