mercoledì 2 dicembre 2009

2012 Spuntano dal passato i primi riscontri scientifici

Questa volta il National Geographic tratta l'argomento 2012 con parsimonia e il tutto come è solito fare in ambito scientifico. 5.200 anni fa iniziafa e/o finiva il lungo computo, questa è la durata del calendario Maya.
In quell'epoca si è scoperto recentemente un devastante cambiamento climatico che ha sconvolto l'intero pianeta. Congelando letteralmente all'istante molte zone della nostra Terra. L'esempio più vicino a noi ed significativo riguarda la scoperta fatta nel 1991 sulle Alpi del versante austriaco nella Valle di Oetztal.
L'uomo ribattezzato Oetzi analizzato dai migliori scienziati è stato datato a 5.200 anni fa, lo stesso periodo storico in cui i Maya ponevano la fine e l'inizio di una nuova era. Probabilmente non morì a causa di una improvvisa glaciazione del luogo ma il corpo venne talmente ben conservato da far pensare che difficilmente una glaciazione non ci sia stata.
Ma i riscontri più significativi li avrete visionando questo filmato:





Ma dopo aver visionato questo filmato mi sono posto delle domande a cui non potevo non dare delle risposte.
Se è vero che i Maya credevano nella ciclicità del tempo e dunque su come ogni cosa finisce col ripetersi, vuol dire che 10.400 anni fa, (ovvero due ere indietro considerando il calendario Maya della durata di 5.200 anni 5.200 + 5.200 = 10.400) avrei dovuto trovare almeno un riscontro scientifico sul un altro grande cambiamento climatico che investì la Terra.
Delle prove schiaccianti su un qualche evento paragonabile a quello elencato nel filmato non sono riuscito a scovarlo (per questo mi rifaccio ai miei lettori che spero possano fornirmi notizie significative in merito).
Però gli indizi che qualcosa sia avvenuto ci sono, per quanto comunque alcune date coincidano meno con i 10.400 anni che ci interessano.
    • 1. Una grande migrazione:  La popolazione attuale del Cile origina da avventurieri che qui giunsero nel corso dei secoli passati. L'uomo colonizzò questa terra in epoca molto antica; i primi reperti risalgono a 10.400 anni fa quando una popolazione giunse da nord prima che si determinasse lo Stretto di Magellano.
    • 2.  L'ultima era glaciale: Aristotele parlava di un "Anno Supremo" con un grande inverno, chiamato dai Greci "Kataklismos" che, guarda caso, significa diluvio, contrapposto ad una grande estate che "incendiava il mondo". Due fenomeni ricorrenti nelle catastrofi cicliche menzionate dai popoli.
      Eraclito era certo che ogni 11.000 anni circa il mondo venisse distrutto dal fuoco; Esiodo scrisse di quattro ere e di quattro civiltà cancellate dall'ira degli Dei: "La quinta generazione degli uomini sta sulla generosa Terra, è la generazione del ferro." La civiltà precedente era stata cancellata "dall'oceano che aveva traboccato quando la Terra e l'immenso cielo si fusero".
      Analoghe tradizioni si ritrovano nel Tibet, in India; scritte nelle Yugas, nell'Avesta, dove si parla di inondazioni e uragani, di distruzioni ad opera del fuoco e dell'acqua. Secondo gli Atzechi il continente perduto esisteva nel 20.238 a.C., data che coinciderebbe con quanto scritto da Platone nei suoi poemi, e che al momento della sua scomparsa nel 9.500 a.C ovvero 11.000 anni fa e se aggiungiamo "circa" 10.400 anni fa non sarebbero nemmeno così lontani. Seguendo il meridiano 35, leggermente più a est di Gerusalemme, troviamo Gerico. Non solo l'attuale, bensì quella che maggiormente ci interessa, ossia quella preistorica, con la torre più antica del mondo, costruita circa 10.000 anni fa. Anche Daniken si documenta su Gerico, apportando la stessa data e sottolineando la presenza di alcuni pezzi modellati in gesso (quando, secondo lui, questo paese non conosceva la terracotta) e anche una serie di case rotonde, con muri uniti nella parte superiore a mo’ di cupola. Afferma che mediante il Carbonio14 si è potuto stabilire un'antichità di 10.400 anni e che questi dati coincidono con quelli dei sacerdoti egiziani, che dicevano che i loro antenati avevano esercitato il ruolo sacerdotale oltre 11.000 anni fa.
    • 3. L'inversione magnetica:  Oltre 18.000 anni fa l'inclinazione terrestre era tra 6° e 8°; la calda corrente equatoriale rendeva mite e stabile la temperatura e garantiva la regolarità delle piogge in tutto il globo. Il pianeta presentava una coltre di ghiaccio di 9 milioni di Km2; 12.000 anni fa di almeno 6 milioni di Km2. La Danimarca e parte della Germania erano sotto il ghiaccio. Di contro la Siberia godeva di un clima temperato e nelle sue vaste praterie pascolavano milioni di mammut.
      Attualmente un cerchio con un raggio di 3600 Km abbraccia la regione dei ghiacci. Nel passato il polo nord era 20° più distante dal punto che occupa oggi; era più vicino all'America, può darsi che 4.000 anni fa si trovasse nella Terra di Baffin o vicino a Boothia Felix; ma è certo che lo sterminio dei mammut fu causato da asfissia o fenomeni elettrici, in seguito a combustioni avvenute nell'atmosfera. Il susseguente movimento che racchiuse la Siberia nel circolo polare contribuì a conservare intatti i corpi degli animali ibernandoli. Nel 1939 e nel 1940 scavi in Alaska riportarono alla luce animali ancora con la carne attaccata alle ossa in seguito allo stato di congelamento.
      Gli scienziati hanno accertato che nel 10.400 a.C. si è verificata l'ultima inversione dei poli magnetici, quindi circa 13.000 anni fa si verificarono grandi sconvolgimenti, come riportato anche dal "Codex Chimalpopoca", che nomina quattro disastri provocati dallo spostamento dell'asse terrestre, causando il cambiamento repentino del clima in diverse regioni della Terra.
      I segni sono tuttora evidenti. A 3500 metri le Ande sono percorse da una curiosa striscia biancastra lunga più di 500 km formata da sedimenti calcificati di alghe marine; prova ineluttabile che una volta quelle rocce erano bagnate dal mare.
      Anche sulle sponde del lago Titicaca, ove l'acqua possiede un'alta percentuale salina, si stende una linea bianco giallastra formata da sedimenti salini. obliqua rispetto all'attuale superficie dell'acqua; evidentemente prima della catastrofe doveva essere orizzontale.
      Esaminando le pianure abissali è stato scoperto che tutti i letti dei fiumi con la foce nell'Atlantico proseguono nei fondali, scavando veri canyon sottomarini fino alla profondità di un miglio e mezzo, evidente che i loro corsi si sono formati quando quei fondali non erano sommersi.
    • 4.  Questa è la storia di una registrazione video, che fa parte di un presunto “Project ISIS” dell’ex KGB (Video). La scoperta fu quella di una tomba in Egitto, nella piana delle piramidi di Giza, nel lontano 1945, che conteneva il corpo di un presunto extraterrestre (il visitatore Osiris). L’evidenza sarebbe stata mostrata in un documentario, andato in onda nel 1999, e che dimostrerrebe che questo corpo risalirebbe al 10.500 Avanti Cristo ovvero 12.000 anni fa. L’età è stata stabilita, oltre che col Carbonio 14, anche con l’allineamente delle stelle all’epoca. I russi hanno dovuto ricreare attraverso il computer l’esatta posizione delle stelle, durante la costruzione delle piramidi. Essi hanno mostrato questa animazione e hanno mostrato che l’allineamento delle stelle, con le tre piramidi di Giza risaliva proprio a quella data. Il video mostra il ritrovamente della mummia “aliena”, lunga circa due metri e la sua testa è stata ricostruita al computer. I russi hanno così scoperto che era identica a quella dei famigerati “Grigi”.
    •  5. Da qualche tempo gli ufologi peruviani (e non solo) s’interrogano sulla natura di un’enigmatica struttura vicino al Lago Titicaca le cui caratteristiche, assolutamente uniche, fanno pensare a un inquietante manufatto di epoca remota.
      È interessante osservare che la struttura assomiglia notevolmente alla "Porta del Sole" di Tiahuanaco e ad altri cinque siti archeologici che, collegati uno all’altro da linee rette immaginarie formano una croce sull'altopiano e sul Lago Titicaca. Tutto l’insieme fa pensare a una data: 10.500 a.C.
      I notiziari regionali degli ultimi venticinque anni hanno indicato l'attività di numerosi UFO di grandi dimensioni in tutte queste aree, specialmente quella del Lago Titicaca. La maggior parte dei rapporti descrivono oggetti a forma di sfere blu infuocate e dischi bianchi luminosi.
      L’enorme quanto misteriosa struttura scoperta a Hayu Marca (in lingua aymara significa letteralmente: "Città degli Dèi") si trova a 35 km dalla città di Puno, nel Perù Meridionale. Il sito, chiamato dagli indios "Città degli Dèi, non è stato ancora esplorato del tutto per via del terreno impervio, ma sono state individuate alcune formazioni che sembrano edifici o comunque muri o costruzioni artificiali. E benché nella zona non sia mai stata scoperta alcuna città, tutto l’insieme farebbe pensare al retaggio d’una civiltà remota.
      La "Puerta de Hayu Marca" (Porta della Città degli Dèi) è intagliata su una facciata naturale di pietra e misura esattamente sette metri d’altezza per sette di larghezza con un incavo, una sorta d’alcova rettangolare più piccola situata alla base della parte centrale, che misura poco meno di due metri d’altezza.
      Jose Luis Delgado Mamani, una guida locale, un giorno inciampò casualmente sulla struttura mentre stava esplorando alcuni sentieri della zona per impratichirsi su qualche nuovo percorso dove accompagnare i turisti a fare trekking.

            2 commenti:

            fixx49 ha detto...

            quasi tutti i video sono stati rimossi ,come mai?

            Asgard ha detto...

            Ciao fixx49, purtroppo alcuni ho dovuto toglierli da youtube a causa del copyright. Per vedere i video pubblicati puoi guardarli anche nel nostro canale di youtube al quale puoi accedervi anche da qui cliccando su Video. Altri video non più presenti sono comunque scaricabili gratuitamente alla sezione Download

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