lunedì 14 dicembre 2009

Berlusconi aggredito dopo il comizio, video, dichiarazioni di Di PIetro e la reazione di Emilio Fede


13 Dicembre 2009

18:20 Milano: Nella foto il premier sanguinante dopo l'aggressione avvenuta al termine del comizio. L'aggressore Massimo Tartaglia, quarantaduenne in cura da 10 anni per problemi psichici. L'uomo ha lanciato una riproduzione in metallo del Duomo di Milano provocando al premier una frattura del setto nasale, un taglio sul labbro e la rottura di due denti. Oltre alle abrasioni visibili dalle foto e filmati.
Silvio Berlusconi all'uscita del pronto soccorso ha dichiarato solo di stare bene dopo di che è stato trasferito all'ospedale San Raffaele per ulteriori accertamenti. La tac ha dato esito negativo.La prognosi è di 20 giorni.

La solidarietà del mondo politico non si è fatta attendere e rivelatasi unanime. Ciò nonostante sono state numerose e compatte le prese di distanza sulle dichiarazioni rilasciate da Antonio Di Pietro, capogruppo dell'Italia dei valori, il quale avrebbe detto: "Io non voglio che ci si mai violenza, ma Berlusconi con i suoi comportamenti e il suo menefreghismo istiga alla violenza. Io condivido le rimostranze dei cittadini che ogni giorno vedono un premier che tiene bloccato il Parlamento per fare leggi che servono a lui e soltanto a lui, mentre milioni di cittadini perdono il lavoro e faticano ad arrivare a fine mese".
Emilio Fede, direttore del Tg4 ha annunciato che non darà più spazio a Di Pietro e che egli non avrà più la possibilità di parlare nel suo telegiornale.
Di sicuro l'attuale situazione politica e sociale del nostro paese non è delle migliori, aggravata dalle recenti dichiarazioni di Berlusconi sulla magistratura italiana e sul Presidente della Repubblica rilasciate niente meno che in una sede europea. Oggi con questa azione (di uno squilibrato) si è raggiunto il culmine della tensione.
Sulle dichiarazioni di Di Pietro c'è stata molta strumentalizzazione in quanto nel video che adesso vi propongo si può ascoltare come le parole non siano molto simili rispetto a quanto riportato dai giornali.
E' vero che in una situazione socialmente precaria e di forte crisi economica, il parlamento da diversi mesi a questa parte altro non fa che pensare a come salvare Silvio Berlusconi dai suoi processi e, a questo proposito dopo troppa disinformazione vi ripropongo un articolo apparso solo su Repubblica e per nulla ripreso dagli organi di informazione su un dialogo avvenuto fra il premier e Gianfranco Fini. (Link) Ciò onde evitare dubbi sull'autenticità del fatto che le proposte fatte per il così detto "processo breve", altro non sono che tentativi per far saltare i processi a carico di Berlusconi.
Precisando che ogni forma di violenza deve essere sempre condannata, in quanto oltre ad essere vergognosa è del tutto contro producente; va detto che l'azione di un folle non può essere associata ad un problema comunque esistente come quello della precaria situazione sociale e politica in cui giace ormai da troppo tempo il nostro paese.
Vi lascio alla visione del video dell'aggressione e delle dichiarazioni a caldo di Antonio Di Pietro con anche la reazione di Emilio Fede.


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