domenica 7 agosto 2011

Ancora cibi contaminati da metalli pesanti.

L’ANSES, l’Agenzia francese di sicurezza sanitaria dell’alimentazione nello studio EAT2, che ha passato al setaccio il contenuto dei nostri piatti e dei nostri comportamenti alimentari segnala che 11 categorie di sostanze (cadmio, diossine, PCB, micotossine, acrilamide..) sono presenti a livelli che superano i valori di riferimento tossicologici. La ricerca ha passato al setaccio oltre 20.000.

 Avevamo gia parlato dei rischi per la salute provenienti dal cibo, o meglio, da cio che nel cibo finisce. Purtroppo a distanza di qualche anno le cose sono tutt'altro che migliorate:

  • cadmio, piombo e microtossine nel pane
  • alluminio nelle paste
  • rame e arsenico inorganico, acrilamide nel caffè
  • piombo e arsenico inorganico nel latte per bambini
  • microtossine e eccesso di acrilamide nelle patatine fritte (rischi a lungo termine per gli adolescenti che mangiano molte patate fritte)
  • eccesso di solfiti nei vini
  • diossina e PCB nei pesci grassi
  • mercurio nel tonno
  • piombo nel cioccolato
Di tutte le sostanze analizzate, più della metà sono erano pesticidi (283 in totale). Per il resto, additivi, contaminanti inorganici (metalli pesanti) e minerali , micotossine, contaminanti da attività umane ( diossine , furani, PCB …), composti di recente formazione e fitoestrogeni. L’Anses ha rilevato un aumento del 400% di cadmio ingerito rispetto ad un simile studio pubblicato nel 2006.

fonte: spesa 2.0

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