domenica 21 agosto 2011

Fluoro nell'acqua: "Ci danno da bere il Prozac".

Il fluoruro è un altro importante inibente dell'intelletto che viene aggiunto alle riserve di acqua potabile e ai dentifrici. Il fluoruro di sodio è un ingrediente comune dei veleni per topi e scarafaggi, degli anestetici, dei farmaci psichiatrici e ipnotici e del gas nervino. È uno degli ingredienti base del Prozac e del gas nervino Sarin usato nell'attentato al sottopassaggio della metropolitana giapponese. Prove scientifiche indipendenti hanno rivelato che il fluoruro causa vari disturbi mentali e rende le persone stupide, docili e sottomesse. Oltre poi a ridurre la durata della vita e a danneggiare la struttura ossea. Il primo uso dell'acqua potabile addizionata di fluoruro si ebbe nei campi di prigionia nazisti tedeschi, grazie al noto gigante farmaceutico degli Illuminati, la LG. Farben. Fu questa l'azienda che gestiva campi come quello di Auschwitz e che esiste ancora oggi come parte della Bayer. C'è forse qualcuno che pensa che i nazisti fecero tutto questo mossi dalla preoccupazione per i denti dei detenuti? L'aggiunta di fluoruro di sodio alle riserve idriche aveva lo scopo di sterilizzare i prigionieri e indurli in uno stato di quieta sottomissione. Il chimico Charles Perkins scrisse quanto segue alla Fondazione Lee per la ricerca nutrizionale, a Milwaukee, nel Wisconsin, il 2 ottobre 1954:




«... negli anni Trenta Hitler e i nazisti tedeschi immaginarono un mondo dominato e controllato da una filosofia nazista di pangermanismo. I chimici tedeschi elaborarono un piano molto ingegnoso e dì vasta portata dì controllo delle masse, che venne sottoposto e adottato dallo stato maggiore tedesco. Questo piano doveva controllare la popolazione in ogni area data attraverso la somministrazione di farmaci alle masse e le riserve di acqua potabile. Con questo metodo, essi potevano controllare la popolazione in date aree e ridurla attraverso l'addizione di farmaci all'acqua che provocavano la sterilità nelle donne, e così via. In questo schema di controllo delle masse, il fluoruro di sodio occupava una posizione preminente».


“Sono spaventato dalla prospettiva di utilizzo dell’acqua come veicolo di farmaci. I fluoruri sono corrosivi veleni che produrranno seri effetti a lungo termine. Ogni tentativo di utilizzare l’acqua a questo scopo è deplorevole.” - Dr. Charles Gordon Heyd, ex Presidente della American Medical Association.


Asserzioni forti come questa sono solo un esempio di quanto numerosi ed autorevoli ricercatori, odontoiatri, associazioni mediche, sostengono da tempo contro la controversa pratica della fluorizzazione delle acque ad uso domestico.
Oggi è praticata in numerosi Paesi, tra cui USA, Australia ed alcune zone in Gran Bretagna. E’ proibita in Belgio, Danimarca, Olanda e Francia, in Spagna e Germania ogni decisione è rimessa alle autorità locali, in Italia non esiste una legge specifica a riguardo.Queste poche informazioni già permettono di capire quanto si tratti di una questione complessa, e interessante a quanto pare. Cerchiamo di capire meglio.
Il beneficio della fluoroprofilassi, ossia dell’uso di dentifrici contenenti fluoruri (tipicamente fluoruro di sodio, monofluorofosfato di sodio o fluoruro stannoso) o nel caso dei bambini nell’assunzione di fluoro via tavolette o gocce, consistono essenzialmente nella formazione di uno smalto più resistente agli attacchi acidi demineralizzanti. Ma la distinzione tra uso locale, come nel caso dei dentifrici (purché non ingeriti!), ed uso sistemico, come nel caso delle tavolette o dell’acqua “fluorizzata” non è banale. L’assorbimento complessivo è infatti ben diverso nei due casi. Perché un eccessivo assorbimento di fluoro è tanto dannoso da spingere Belgio ed India a bandire non solo la fluorizzazione delle acque, ma anche chewing-gum , compresse e gocce? Perché esso provoca fluorosi, che si manifesta con denti screziati, decolorati, macchiati fino a significative erosioni dello smalto stesso (vedi http://www.fluoride.org.uk/picture_gallery/fluorosis.html).


Ecco un estratto delle conclusioni del Rapporto Natick, città del Massachusetts, USA:
  • 1) Il fluoruro ha effetti negativi sul sistema nervoso centrale, determina alterazioni comportamentali e deficit cognitivi. Questi effetti sono stati osservati a dosi di assunzione effettivamente riscontrate in alcuni cittadini negli USA. C’è buona evidenza (scientifica) che il fluoruro è un neurotossico dello sviluppo, ad indicare che ha effetti sul sistema nervoso del feto in sviluppo a dosi che non sono tossiche invece per la madre. Tale neurotossicità si manifesterà come ridotto quoziente intellettivo ed alterazioni comportamentali.
  • 2) La fluorizzazione dell’acqua è chiaramente correlata all’aumento delle fratture all’anca in persone oltre i 65 anni, sulla base di due recenti studi epidemiologici.
  • 3) Alcuni adulti sono ipersensibili anche a ridotte quantità di fluoruro, inclusa quella contenuta nell’acqua fluorizzata.
  • 4) L’impatto del fluoruro sulla riproduzione umana alle dosi ricevute dalla semplice esposizione ambientale è fonte di seria preoccupazione: un recente studio epidemiologico mostra una correlazione tra la diminuzione annuale del tasso di fertilità negli esseri umani ed aumento di fluoruri nell’acqua da bere.
  • 5) Bioanalisi sugli animali suggeriscono che il fluoruro è carcinogeno, specialmente per tessuti quali ossa (osteosarcoma) e fegato. Il potenziale carcinogenetico è supportato dalla geno-tossicità e della proprietà farmacocinetiche del fluoruro. Studi epidemiologici sugli esseri umani a riguardo sono ad oggi (il rapporto è del 1997) non decisivi, ma nessun appropriato studio su larga scala è stato condotto.
  • 6) Il fluoruro inibisce o altera l’azione di una lunga lista di enzimi importanti per il metabolismo, la crescita, la regolazione cellulare.
Questa commissione ha raggiunto la ferma conclusione che i rischi di sovraesposizione al fluoruro superano di gran lunga ogni attuale beneficio della fluorizzazione dell’acqua.”
Determinare il quantitativo di fluoruri assunti attraverso cibi e bevande, o la semplice esposizione ambientale non è cosa semplice, ma due fatti sono indubitabili: l’aumento della presenza di composti tossici del fluoro sulla crosta terrestre quali residui di numerosi processi industriali; ed il fatto che il fluoro viene accumulato nel tessuto osseo nel corso dell’intera vita di ciascuno di noi.


Tant’è che è l’UNICEF stessa a dichiarare “per decenni abbiamo creduto che il fluoro in piccole dosi non avesse effetti collaterali sulla salute. Ma sempre più scienziati stanno seriamente mettendo in discussione i benefici del fluoro, anche in piccole quantità”.
Per giunta i prodotti chimici utilizzati per la fluorizzazione dell’acqua non sono ad elevata purezza, come i prodotti farmaceutici di qualità, piuttosto sono sottoprodotti delle lavorazioni dell’alluminio e dei fertilizzanti perciò contenenti elevate concentrazioni di tossine e metalli pesanti quali arsenico piombo e cromo. Tutti notoriamente carcinogeni. Ricapitolando: gli effetti negativi dell’eccessivo assorbimento di fluoro sono sconcertanti, molteplici ed a lungo termine; non sembra sia possibile stabilire un “dosaggio di sicurezza” viste le numerose fonti di esposizione al medesimo, la correlazione con numerosi altri fattori (ad esempio in persone con carenze nutrizionali, specialmente di  calcio e vitamina C, i rischi sono più alti anche per piccole assunzioni) , e l’eventuale ipersensibilità di alcuni; tuttavia in numerosi paesi si aggiunge fluoro alle acque potabili, per giunta da fonti chimiche impure, in quantità inferiore ad 1,5 mg/litro come stabilito dall’OMS.
Meraviglioso.




In Italia per quanto riguarda le acque minerali non c’è ancora un limite fissato al contenuto in fluoro, a più acque che ne contengono oltre 1 mg/litro ‘possono’ riportare sull’etichetta l’indicazione ‘fluorata’. Vedi http://www.odontopage.it/File-zip/Fluoro.htm per un elenco del contenuto in fluoro di alcune acque minerali. Per le acque potabili il limite superiore da rispettare è quello raccomandato dall’OMS, 1,5 mg/litro.
Non so voi, ma personalmente mi sento fortemente motivato a non usare dentifrici al fluoro, ad evitare acque minerali fluorate, né ho la benché minima intenzione di dare ai miei eventuali futuri figli gomme o tavolette al fluoro. E naturalmente auspico una decisione legislativa chiara in merito anche per l’Italia.
Per completezza aggiungerei, per chi si chiedesse se è possibile eliminare il fluoro contenuto nell’acqua del rubinetto, che la risposta è si: applicando un filtro ad osmosi inversa, reperibile in commercio nella categoria filtri per la purificazione dell’acqua; generalmente abbattono il fluoro fino al 90% del contenuto originale, ma attenzione, alcuni di questi filtri, invece, sono progettati appositamente per lasciar passare inalterato il fluoro, a beneficio dei nostri denti…
Questo articolo non pretende certo di essere esaustivo dell’annosa questione trattata. Ci sono molti altri, interessantissimi aspetti storici che non ho nemmeno citato. Per chi volesse approfondire suggerisco questa lettura: http://www.dentrolanotizia.com/n/n38.php.


Il morbo di Alzheimer è stato collegato all'alluminio e all'aspartame. In un discorso agli studenti del Dipartimento di odontoiatria dell'Università di Toronto, il dottor Limeback disse di aver involontariamente sviato colleghi e studenti. Durante i precedenti 15 anni si era rifiutato di studiare le informazioni sulla tossicità di certe sostanze che erano alla portata di tutti. «Avvelenare i nostri bambini era lontanissimo dalle mie intenzioni», disse. «La verità era una pillola amara da ingoiare, eppure la ingoiai». Tuttavia, sebbene il maggior sostenitore del fluoruro ne abbia condannato l'uso, le Associazioni di dentisti canadesi e americane, controllate dagli Illuminati, e le agenzie "sanitarie" pubbliche, insieme a quelle del Regno Unito e del resto del mondo, continuano a dire alla popolazione che la fluorizzazione è per loro un bene. Questo è solo un esempio della tecnica "maggiore è la bugia, più ci crederanno". Burattini degli Illuminati che ricoprono posizioni all'interno dell'amministrazione medica e della "ricerca scientifica" riferiscono a medici e dentisti ciò che può dirsi "verità" e in cui loro devono credere. Riferiscono quella verità anche ai loro pazienti e ai media che si limitano ad accettare le posizioni ufficiali e a ripeterle a pappagallo. Poiché quasi nessuno conduce ricerche per conto proprio, tra dentisti, medici, "giornalisti" o tra l'opinione pubblica, diventa un fatto accettato che il fluoruro aggiunto all'acqua potabile e ai dentifrici faccia bene ai denti e non sia dannoso. Lo stesso scenario si ripete ogni giorno in relazione alle più svariate materie e, come risultato, la popolazione umana vive nel suo piccolo mondo incantato. Questa illusione creata ad arte è così radicata nella psiche umana che quando la verità salta fuori, la maggior parte della gente le ride in faccia. Bisogna che coloro la cui salute è stata devastata dal fluoruro, dal Prozac e dall'aspartame agiscano legalmente contro le autorità. Ciò sta già avvenendo in Canada per quanto riguarda l'uso del mercurio, un'altra sostanza velenosa che inibisce le facoltà mentali, e che è contenuta nell'amalgama delle otturazioni dentali. Ed ecco che ritroviamo quella definizione che viene costantemente ripetuta quando si elencano gli effetti nocivi dei medicinali, degli additivi alimentari e di altre sostanze chimiche che si trovano negli alimenti: inibente delle facoltà mentali. Ora che la verità sul fluoruro è venuta a galla, improvvisamente "nuovi studi" hanno convenientemente rivelato che questa sostanza mette un freno alla fragilità ossea e riduce i rischi di fratture. Questo punto di vista è stato usato per esercitare una pressione ancora maggiore per l'espansione del fluoruro nell'acqua potabile. Il fluoruro non serve a proteggere i denti. Questa è solo una scusa. Serve a sopprimere le facoltà mentali della popolazione in modo da non farla pensare, dubitare o ribellare.

fonte: link (1), link (2)

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