domenica 4 settembre 2011

Scoperta la stella che "non può esistere"

1 Settembre 2011 -  Questa è la dimostrazione di come le certezze umane siano ben poca cosa di fronte alle possibilità create dalla natura.
Una stella composta quasi interamente di idrogeno ed elio, senza altri elementi chimici, praticamente come doveva essere composto l'universo appena uscito dal Big Bang.
Questa è la stella che "non può esistere", almeno stando alle attuali teorie scientifiche non si sarebbe mai potuta formare.
Questa scoperta è descritta su Nature un gruppo di ricerca con un'importantissima partecipazione italiana.
Una debole stella situata nella costellazione del Leone, nella Via Lattea, resa visibile grazie all'utilizzo del Very Large Telescope dell'Eso.


Perchè secondo le attuali teorie non si sarebbe mai potuta formare?


Prima di questa scoperta, si riteneva che si potessero formare stelle con una massa pari milioni di masse solari, mentre questa ha quasi la stessa massa del nostro Sole. "Le stelle di questo tipo non dovrebbero esistere perché le nubi di materiale da cui si sono formate non avrebbero mai potuto condensarsi", ha detto Elisabetta Caffau. 'La stella - sottolinea Zaggia - fa parte dell'ancora poco esplorato e profondo Alone Galattico ed è una fortuna che attualmente si trovi a soli circa 4.000 anni luce da noi".
Alla scoperta hanno preso parte anche altri italiani, Piercarlo Bonifacio dell'Osservatorio di Parigi e Lorenzo Monaco dell'Osservatorio Europeo Meridionale (Eso), Luca Sbordone, università di Heidelberg e dell'Osservatorio di Parigi e dell'Istituto Max Planck.

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