martedì 29 maggio 2012

Dal 20 maggio oltre 500 scosse di terremoto nel nord Italia

Dopo l'ultima forte scossa delle 9:00 di questa mattina di 5.8 Richter e quella di 4.2 delle 11:00, come potete vedere nella mappa sottostante salgono a più di 500 le scosse in Emilia Romagna rilevate dall'INGV, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
5.8 non è un terremoto di grave intensità ma in un paese come l'Italia lo diventa a causa di edifici vecchi e di edifici nuovi mal costruiti.
Per quanto l'Italia sia un paese con un rischio sismico secondo solo al Giappone, è solo negli ultimi anni che si è avuto un forte incremento delle attività sismiche più o meno gravi e, quasi sempre i danni peggiori sono stati causati per una negligenza costruttiva indegna per un paese con questa problematica. Un terremoto di 5.8 nel Giappone farebbe scrollare solo la polvere dalle spalle, qui invece crollano capannoni nuovi, uccidendo persone che si sarebbero potute salvare, se solo si fosse messo in pratica un reale piano di costruzione antisismico e messa in sicurezza degli edifici più datati.

E' ormai da molto tempo che siamo tutti a conoscenza di come negli ultimi 30 anni l'attività sismica nel mondo è aumentata del 500% (link#1 link#2). Con un dato del genere i paesi sottoposti al maggior rischio come l'Italia avrebbero dovuto fare molto di più di quanto non sia stato fatto fin'ora, ovvero poco e niente.

Ecco la mappa dell'INGV con aggiornamenti dell'attività sismica in tempo reale.
(Se l'immagine risulta non visibile ricaricate la pagina)

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